giovedì, aprile 13, 2006

Un po' di me..

Era il 12 Febbraio 2006

Una grande delusione, una delle più grandi che abbia mai avuto.
So che suona ridicolo da un ragazzo di diciannove anni, ma il passato mi ha insegnato che certe cose ti modificano dentro, sia per migliorarti che per peggiorarti.

Era un periodo che notavo una puntina di freddezza verso di me, qualche bacio evitato.. e tanti piccoli gesti che mi hanno fatto pensare e mi hanno fatto dubitare.
Già una volta ci eravamo lasciati perchè ci eravamo trascinati un problema e non volevo rifare gli stessi errori, quindi ne ho parlato con lei appena ho potuto.
Mi sono sentito dire che "cerco il marcio pure dove non c'è" e che il nostro rapporto dovrebbe essere forse un po' meno moine e baci.
Mi sono sentito quasi offeso, in pratica non sono altro che un infantile rompiscatole..
Ho proposto una pausa per riflettere sull'esistenza di questo benedettissimo problema perchè le cose dovevano cambiare.. un altro passo indietro e ci davamo un bacio per salutarci e basta..

Dopo una settimana e mezza (credetemi, quando sei pazzo di una ragazza è un'eternità) a pensare cosa, come, perchè.. poi ci sono arrivato.

Ci siamo visti ieri per parlarne.. stavo per salutarla, e mi da un bacio sulla guancia.. (per chi non ha seguito beautiful ha fatto così anche quando mi ha lasciato la prima volta..) e io anche se avevo una brutta sensazione ho detto la mia.. "Ciao amore.. scusami per l'altro giorno, sono io.. sono io che devo smetterla di avere dubbi su quello che provi, e dare tanto peso ad ogni tuo gesto.. il problema è la mia debolezza mentale, dovrei essere più forte e credimi, ho volontà di migliorare".
Non mi aspettavo niente, forse una frase del tipo "che cretino, finalmente l'hai capito!" e invece niente..
Poi mi ha detto qualcosa del tipo "Ho pensato tanto in questa settimana.. ma non voglio rifugiarmi nelle tue parole, questa volta tu non hai fatto niente.. questa volta avevi ragione, il problema c'è e sono io (e te pareva che l'unica volta che ci azzecco è una cosa brutta..).
Penso che il motivo per cui non riesco a dimostrarti il mio affetto come fai tu è perchè non ne sento abbastanza.. o meglio non quanto ne avrei per il mio ragazzo anche se più di un amico.."
Non ci credevo, ricordo chiaramente di avere ironizzato anche se non mi viene in mente come.. Poi mi abbraccia, quasi come per dare forza alle sue parole.
Ero pietrificato.. non sapevo che dire.. ma pensavo a tutto.
Stavo cercando di ricordare l'ultima volta che mi ha detto "Ti amo", ma con mia grandissima delusione non me lo ricordavo proprio..
Ho pensato al regalo di S.Valentino che avevo nello zaino, a quelle parole scritte che in quel momento sembravano una barzelletta fuori luogo e senza neanche la risata finale..
Una certezza crollata.

Ci siamo lasciati senza litigare, senza odiarci.. solo con tanta delusione e qualche lacrima che non sono riuscito a trattenere (si si una vera femmunuccia..).
Questa è la seconda volta che ci lasciamo, ma è diverso.
Adesso non ho più volontà di ricominciare, di aprirmi così tanto con un'altra persona, rendermi così vulnerabile. Neanche se si trattasse sempre di lei.
Sono saturo di questi problemi. Forse ho sbagliato, forse non dovevo dare tutto me stesso.. ma ero convinto che sarebbe durata ancora tanto, che i problemi sarebbero stati risolti.
Che rabbia.. ma è più giusto dire che è una frustrazione.. non ci posso fare niente. Se una persona non prova più certe cose non si può certamente costringerla.

Da quel giorno sono passati ben due mesi, mesi dove ho pensato veramente di tutto.
Non era una semplice cotta e le cose non sono facili come potrebbe sembrare.. spero di potermi aprire completamente per farvi capire realmente la situazione..